Debiti e Rate...

Dicembre 2004

Oggi ci soffermiamo su un fenomeno in continua crescita nella nostra Società; un fenomeno che denota la grande difficoltà che hanno gli italiani ad andare avanti, ovvero sbarcare il lunario. Non parleremo di spese voluttuarie ma di acquisti decisi per risolvere problemi semplici ed oggettivi di tutti i giorni, dalla piccola necessità alimentare a cose più importanti.

Una valutazione di quello che oggi rappresenta il mercato nel più ampio significato della parola e  di chi acquista a rate, a volte sospinto dai mass-media oppure tanto per acquistare e spendere senza averne capacità. Nel 2004 gli italiani sono sempre più stretti dalla crisi economica e dalla perdita di potere d'acquisto dei salari ricorrendo, sempre più spesso ed in maniera invasiva, al credito, agli acquisti a rate. I debiti delle famiglie italiane sono cresciuti passando dai 120 miliardi di del 1998 ai 255 miliardi dello scorso mese di Giugno 2004. Sono, quindi, più che raddoppiati in meno di sei anni, segnando un aumento del 112%. Il dato che maggiormente ci preoccupa e' che l'esposizione al  debito delle famiglie Italiane, copre ormai una quota sempre più grande stipendio globale. Ammesso e non concesso che oggi gli stipendi siano più di uno, e, che anche la donna sia sempre più impegnata in lavori retribuiti, forse a scapito di una presenza giusta, equilibrata ed oggettiva nei confronti dei figli. L’aumento quindi del “gettito” familiare non risolve il problema della perdita di potere d'acquisto, ma tende, in un certo senso, ad aggravare un quadro già grave.Fotografando la società attuale sono sempre più numerose le comunità familiari che contraggono debiti più di quanto possano; sono quindi effimere tutte le carte di credito (comprese le carte tipo revolving) e gli acquisti a rate invogliano ad acquistare non dovendo sborsare soldi al momento dell'acquisto. Tutto ciò condiziona fortemente l’impegno economico sul proprio conto corrente, spesso sino a prosciugarlo del tutto. Molte volte tale situazione si presenta improvvisa e le conseguenze dannose, ledono alla successiva credibilità del suo possessore.

La tendenza a chiedere prestiti coinvolge non soltanto il nostro paese, anche nell'intera Europa a moneta unica, l'indebitamento dei nuclei familiari e' cresciuto, nei primi due trimestri del 2004, di circa il 7%. Si noti che il fenomeno e' presente anche negli Stati Uniti.

Tuttavia il trend che stiamo vivendo in Italia e' preoccupante e richiederebbe maggiore attenzione da parte del Governo e degli uomini delle istituzioni.

 

 

 

 

L'Euro e L'Europa

 

Apparentemente, almeno da una prima impressione, nessuno sembra chiedersi perchè questo fenomeno e' in forte ascesa; non sembra ci sia, da parte del governo, meglio da associazioni di categoria, la volontà di dotare la comunità di strumenti per invertire questo trend che sta coinvolgendo sempre più famiglie e singoli.

Il nostro pensiero corre veloce al boom economico degli anni 60 ed alla successiva, ed a quanto pare perenne, austerità, fino alla propensione compulsiva all'acquisto che in questo periodo molti Italiani vivono. 

La nostra impressione e' che da una parte ci sia un popolo numeroso che, faticando ad acquistare beni di prima necessità, insegue beni da status symbol “drogando” un mercato, ripetere giova, con acquisti fuori copertura.

In tal senso basti pensare come in Italia, oggi, ci sia il più alto numero di cellulari per abitante.

Se non si porrà rimedio presto, dapprima cercando la solidità nel potere di acquisto, basterebbe ridimensionare i prezzi, talvolta più che raddoppiati dal triste gioco dell’euro, presto salteranno fuori insolvenze, notifiche, precetti degli uffici giudiziari ed il mercato si sgonfierà come un palloncino.

Cosa succederà allora alla grande distribuzione?