Manovrina 2004

Ottobre 2004

Siamo molto preoccupati per come stanno andando le cose in Italia.

Ci rendiamo conto che la vita peggiora e non riusciamo ad intravedere qualcosa di positivo che possa modificarla in meglio.

Dobbiamo inevitabilmente fare alcune considerazioni sulla manovra finanziaria che il governo Berlusconi sta cercando di varare tra mille problemi fuori e dentro la CDL.

Intendiamoci subito: le finanziarie sono, purtroppo, sempre esistite; certificano in modo inequivocabile la mancanza di professionalita' e parsimonia con cui i nostri politici sia di destra che di centro che di sinistra amministrano il denaro pubblico.

L'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni nel primo semestre 2004 e' pari al 3,5 per cento rispetto al PIL contro l' 1,7 dell'anno scorso. Vorremmo, al riguardo, ricordare che l'anno scorso venivano contate le entrate dei famosi e numerosi condoni, che rimangono, se DIO vuole, una tantum e che quindi non fanno storia.

Il tetto che il Governo si propone del due per cento, non rappresenta la panacea di tutti i mali giacche' sara' improbabile perseguirlo stante anche e soprattutto il cattivo esempio che i vari elementi costituzionali quali la Presidenza della Repubblica, Senato e Camera vogliono dare avanzando delle eccezioni tanto piu' incomprensibili dal momento che proprio loro hanno bilanci grassi e dovrebbero dare il buon esempio.

Per lo sviluppo ed il taglio delle tasse sono previsti 12 miliardi di Euro. Se il Governo li trova e li monetizza sarebbe una grande cosa.  

Su questo punto vogliamo esprimere tutta la nostra riserva circa la riduzione di spesa di 1,93 miliardi di euro che il Governo vorrebbe imporre ai vari ministeri.

L'altro dato illusorio e' che sono 9,5 totali i miliardi di euro che il Governo vorrebbe risparmiare come riduzione della crescita della spesa pubblica.  

La riduzione delle tasse e' pari a sei miliardi di euro; il problema e' che se da una parte il Governo da' dall'altra prende o saranno le Regioni a farlo. Quindi non siamo convinti assolutamente del fatto che la finanziaria porti una reale diminuzione delle tasse.  

Giovanni Lanfranco, particolare del fregio affrescato

Salone dei Corazzieri - Palazzo del Quirinale

 

Le aliquote fiscali saranno tre; 23, 33 e 39 per cento; La nostra impressione e' che i maggiori beneficiari a trarre profitto da queste nuove aliquote saranno proprio i piu' abbienti.

Dalla fumosa  e non sempre comprensibile lettura dei testi, emerge il faldone delle nuove tasse; una su tutte, la piu' odiosa, quella sui pedaggi stradali.

Ricordiamo al Governo che l'Italia e' ultima tra i paesi industrializzati in fatto di trasporto su rotaie. Questi nuovi dazi inevitabilmente alzeranno i costi dei trasporti e a pagare sara' sempre il cittadino.

Vorremmo nuove alternative al trasporto su gomma e vorremmo che il Governo proponesse ai cittadini che sono costretti ad andare a lavorare con l'automobile, trasporti economici alternativi e veloci.

Utopie? No.

Per concludere il nostro pensiero su questa finanziaria, annotiamo i tentativi di fare cassa da parte del Governo puntando sui giochi: Slot Machine, incremento delle tasse sul Lotto, tre estrazioni settimanali per il SuperEnalotto ed i Casino'. Non ci esprimiamo, non sono la panacea dei nostri mali.

La sensazione e' che se non cambiera' il modo di fare politica in Italia, parleremo sempre in termini negativi delle varie finanziarie con cui i vari governi che si susseguono danno prova di inefficienza ed impreparazione nella gestione del bene pubblico.