Maledette, maledettisime 

Buche

Marzo 2005

Il problema della sicurezza stradale non si puo' ridurre al problema della manutenzione delle strade; lo scrivente, tuttavia, all'eta' di 35 anni, ha subito un 'solo' grave incidente che ha comportato una operazione piuttosto complessa alla tibia ed al perone...ebbene, sulla via trionfale di Roma, in motorino prendeva in pieno una buca in mezzo alla strada che faceva sbandare la vespa facendo cadere lo scrivente ed il suo amico.

Questo per dirvi che il problema della manutenzione delle strade non e' grande e' grandissimo ed affligge tutti noi.

Mentre il Governo parla di grandi opere pubbliche, la manutenzione ordinaria scarseggia  e ci sono 10 mila chilometri di strade con una pavimentazione appena sufficiente o completamente degradata; inoltre 26mila chilometri di statali hanno la carreggiata piu' stretta degli otto metri previsti dalle norme. Vi preghiamo di rileggere questi dati: che senso ha parlare del ponte sullo stretto di Messina quando la situazione e' questa? che senso ha fare il ponte quando la Salerno Reggio Calabria non e' un autostrada tanto da rimanere chiusa al traffico questo inverno a causa della neve?

Avete mai percorso la super strada da Perugia a Cesena? Pericolosa anzi pericolosissima; una buca continua.

Quanto all'affollamento della rete viaria e' presto detto: camion e TIR assorbono due terzi del traffico commerciale, il trasporto delle persone e' affidato al 92,20 per cento alle auto e solo al 5,60 percento al treno.

I morti sulle strade italiane sono stati circa 6500 dal 1998 al 2001: il 25% circa di loro aveva meno di 25 anni.

Negli ultimi due anni la situazione non e' migliorata: le vittime sulle autostrade nel 2002 sono rimaste stabili alla triste quota di 714, mentre il numero complessivo degli incidenti sull'intero sistema stradale ' salito da 47500 a 48000.

Il Governo ha preso delle misure: dall'agosto del 2002 c'e' l'obbligo di viaggiare con i fari accesi in autostrada e superstrada, si puo' parlare al telefonino solo con l'auricolare, il tasso di alcolemia e' sceso dallo 0,8 allo 0,5%

 

 

 

 

 

 

 

 

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cime e scotte di sicurezza

.... sulle nostre "strade"

Il nuovo codice della strada inasprisce le multe ed ha introdotto la patente a punti; i risultati si vedono....nell'estate del 2003 le vittime sono diminuite di circa il 20% rispetto agli anni precedenti.

Risultati incoraggianti ma non tranquillizzanti; in Europa nessuno fa peggio di noi.

Inoltre ci preoccupa l'intenzione del ministro Lunardi di elevare i limiti di velocita' da 130 a 150 chilometri orari sulla base del motto chi va veloce aguzza l'attenzione '.

Per finire ricordiamo che le cause della lunga fila di decessi che avvengono in Italia sulle strade vanno ricercate soprattutto nell'alta velocita', nella scarsa manutenzione delle strade e nel sovraffollamento di TIR in circolazione.

Su questi aspetti un Governo responsabile deve  focalizzare la sua attenzione e porvi rimedio.

Non approviamo del tutto l'inasprimento delle pene pecuniarie dal momento che lo stesso Governo deficia completamente o in parte su quelli che devono essere i suoi compiti ed i suoi obblighi per garantire al cittadino una adeguata sicurezza stradale