Il Pianeta Terra

(Meteo e Natura)

Gennaio 2005

Il pianeta, in questi giorni, si è misurato contro una forza oscura e potente che ha colpito e che ci ha lasciati stesi sul campo esanimi. Un terremoto tremendo per intensità e durata si è manifestato in pieno oceano indiano.

Il terremoto e l'onda anomala da esso generata hanno distrutto centinaia di km. di coste interessando diversi paesi e mietuto decine di migliaia di morti tra uomini donne e bambini. Aiuti, collaborazione e ricostruzione non sono i temi su cui oggi ci soffermiamo; per altro veniamo a sapere in queste ore di strane sparizioni di bambini per probabile tratta di organi e probabile abuso di minori.

La cattiveria umana, la brutalità dell'uomo è a noi tutti nota. Ciò non di meno, quando apprendiamo queste notizie, un brivido ci coglie e non ci lascia tanto facilmente.

Il terremoto che si è manifestato è stato tra i più potenti e catastrofici della storia recente del nostro pianeta. Diverse ore dopo la sua manifestazione, ha generato un'onda anomala in alcuni casi, una serie di onde di piena in altri, uno tsunami in altri ancora a seconda dell'orografia delle coste, delle spiagge e probabilmente della distanza dell'epicentro dalle zone colpite. In tutti i casi, abbiamo le conferme che potevano essere risparmiate migliaia di vite umane, avvertendo i cittadini ed i turisti che parecchie ore addietro, in pieno oceano, si era verificata una scossa terribilmente potente si da scatenare un eventuale maremoto.

Ecco il punto. L'uomo poteva evitare all'uomo di morire?

Sarebbe bastata solerzia, comunicazione, tempestività?

Probabilmente no; almeno non in tutti i casi. Molte zone non sono raggiungibili nemmeno con il telefono; tuttavia crediamo che si poteva fare di più.

Le zone colpite hanno molti comuni denominatori; zone costiere, presenza più o meno invasiva di strutture alberghiere adiacenti al mare, prolificazione di insediamenti più o meno urbani vicini a questi villaggi o grandi alberghi; sviluppo costiero di edilizia sommaria ed a basso costo, vere e proprie cittadine. Tutto ciò è stato distrutto o semi distrutto. Le zone colpite hanno particolare bisogno di aiuti di ogni tipo e consistenza; la ricostruzione è necessaria ed urgente dal momento che le economie di questi paesi si poggiano più o meno sul turismo.

In bocca al lupo.

Terremoti del genere si sono verificati in passato, si verificano e si verificheranno. L'ennesima esperienza negativa deve insegnare all'uomo di venire incontro a se stesso; satelliti, elettronica e comunicazioni non possono servire esclusivamente per mandare le sonde su Marte: deve essere sviluppata una rete di informazioni ed intelligence satellitare a livello globale. Solo in questo modo le manifestazioni della natura per quanto potenti ed incontrollabili potranno essere rintuzzate e ridimensionate sotto il profilo almeno delle vite umane.

Abbiamo vissuto l'ennesimo anno più caldo del secolo.

Se non sbagliamo è il quarto o quinto consecutivo.

Che il pianeta si stia riscaldando è assodato; i motivi sono ancora misteriosi  persino ai più grandi scienziati.

Alcuni scatti del tragico evento

avvenuto nel sud-est Asiatico

 

Congetture, opinioni, statistiche ed idee non ci possono fare dormire tranquilli. La verità come spiega un nostro grande astrofisico  è che più di tre quarti del nostro pianeta è occupato da acqua. Insediamenti urbani ed industriali sull'acqua non sono ancora possibili, la conseguenza è che l'acqua è neutra nel senso che sull'acqua l'uomo non può vivere e quindi inquinare, meglio stravolgere diversamente da ciò che è naturale l’ambiente; d'altra parte l'uomo non abita nemmeno su tutta la terra emersa; di conseguenza la parte di terra inquinata o sulla quale l'uomo può inquinare (chiaramente va inteso il termine come stravolgere, modificare ecc.ecc.)  il pianeta, è inferiore al 10% dello stesso.

Nel contempo anche se spesso non collegato fra loro, la deturpazione, l’inquinamento prodotto in questa piccola porzione di Terra, comincia a dare e mostrare effetti devastanti sul tutto il pianeta.

I dati parlano chiaro. La calotta antartica si è ridotta dell'8% negli ultimi 25 anni.

Per la prima volta nella storia della meteorologia oppure da quando si monitorizza il tempo atmosferico, si è formato un uragano nell'Atlantico meridionale.

Sempre più spesso gli inverni mediterranei sono sede di potenti e miti anticicloni mentre le estati sono sempre più lunghe e bollenti.

La quasi totalità dei ghiacciai è in sensibile regressione.

Solo in alcuni e sporadici casi assistiamo ad un aumento della loro superficie e consistenza.

Tutti sanno che uno dei motivi potrebbe essere la deforestazione oramai generalizzata in quasi tutti i paesi dove le foreste abbondano o abbondavano.

Questo è un processo che l'uomo potrebbe arrestare.

Plaudiamo l'ultimo premio nobel per la pace soprannominata miss albero; nella sua vita ha piantato  o fatto piantare più di trenta milioni di alberi in Africa.

Questo è l'esempio che vi consigliamo di seguire.

Assoluto rispetto per la natura che ci ospita.

Non si può prescindere dal rispetto della natura; il meccanismo nella sua bellezza e terribile potenza si poggia su un delicato equilibrio, se arriverà la rottura di questo meccanismo, nessuno può prevedere le conseguenze; tuttavia tutti sono concordi nell'affermare che saranno guai enormi per il genere umano.

A questo deve pensare il legislatore; al futuro di tutti noi.

In un ambiente sano ed equilibrato.

Buon 2005 a tutti.