Tasse e Confusione

Maggio 2005

Tasse e Confusione

Tra le righe del decreto sulla competitivita' spunta, ci sembra, una minifinanziaria.

Assunzioni, consulenze, agevolazioni.

Per aiutare il ministro della funzione pubblica Mario Baccini a svolgere le attivita' di propria competenza si dovranno trovare nei prossimi tre anni circa sei miliardi di vecchie lire per finanziare una commissione di 20 esperti esterni.

La Consob potra' assumere senza concorso fino a 15 persone con contratto a tempo determinato, passando a ruolo altri dipendenti a termine; ci chiediamo: cosa centra con la competitivita'?

Come mai gli agricoltori, contro i quali nulla abbiamo, potranno non assolvere agli obblighi contributivi da maggio ad agosto?

Nel decreto sulla competitivita' e' chiaro a tutti, lo scopo di quel comma che fa rientrare gli immobili previdenziali tra quelli conferibili a fondi comuni d'investimento: vanifica il ricorso dei sindacati al Tar contro lo scippo dei beni di Inps, Inail e Inpdap da parte del governo.

Strano il codicilio che dischiude a qualche presidente di Camera di commercio la rielezione per la terza volta.

Strano, poi, l'aumento delle accise su birra ed alcolici dal primo gennaio 2006 che garantira' alle casse dello Stato circa 115milioni di euro di maggiori introiti...intendiamoci, nulla di strano sull'aumento delle tasse, sono una norma di proprieta' di tutti i governi di destra e sinistra ma cosa centrano tutte queste iniziative sull'emendamento per la competitivita'.

Il Governo farebbe bene a capire i motivi per i quali il nostro modello di sviluppo , cosi' come l'abbiamo conosciuto finora, ha finito il suo ciclo espansivo o s'e' comunque deteriorato.

E, a giudicare dalle tante dolenti note di sconforto e di pessimismo che affollano le colonne dei giornali, c'e' da dubitare che oggi si possa fare conto sulle stesse capacita' di tenuta e di mobilitazione che la societa' civile ha saputo esprimere in altri momenti delicati della storia della nostra Repubblica, quando c'era da rimboccarsi le maniche avendo tuttavia alle spalle un certo patrimonio di risorse e ancora qualche buona carta da gettare sul tavolo.

Euro e Europei

 

 

Immaginate, per esempio, che nel 2006 il nostro Mezzogiorno vedra' ridotta se non annullata la quota dei sussidi comunitari attualmente devoluti alle regioni della UE meno sviluppate; qual'e' la posizione dell'Italia in merito a questo processo che e' ineludibile?

Possediamo non soltanto i mezzi materiali e gli strumenti occorrenti per rilanciare la nostra economia ma anche la cultura sociale e la carica di fiducia necessarie a serrare le file per avviare una fase costruttiva?

Noi diciamo di no.

La politica in Italia non e' mai cambiata; questo e' il problema.

Pensate davvero che il CentroSinistra abbia la ricetta per farci vivere una nuova fase di crescita e di prosperita'?

Intanto godiamoci la notizia del giorno......La tassa sui rifiuti costa 161 Euro a famiglia...+10% in un anno.

Finche' andra' di moda in questo paese non pagare le tasse e fare i furbi rimanendo impuniti, la situazione non migliorera' e continueremo a vivere una falsa democrazia....la democrazia dei furbi e dei ladri.