Hire & Fire, quale futuro per il lavoro

Novembre 2006

Hire & Fire

 

Uno dei grandi problemi del nostro Paese è costituito dal lavoro precario.

In Italia esattamente non si sà quanti precari ci sono ma sono tanti, mal retribuiti e senza nessuna speranza per il futuro.
Non si sa quanti sono, non si sa quanto guadagnano, non si sa quanto lavorano e quanto lavoreranno, è difficile dire quanto prenderanno di pensione dal momento che per fare tali calcoli si presume una continuità contributiva che il lavoratore atipico non può assicurare.
Per certo sappiamo che:
Il lavoratore a progetto iscritto alla gestione separata INPS guadagna generalmente 1074 Euro.
Dopo 35 anni di contributi il lavoratore a progetto può sperare in una pensione pari ad un terzo del suo stipendio.
Chi sta peggio è il free lance che non può accedere alla pensione prima dei 65 anni, perchè l'assegno maturato è talmente esiguo da non superare la soglia minima fissata per il diritto di accesso.
Dopo 40 anni di contributi il lavoratore a progetto può sperare in una pensione superore ad un terzo ma inferiore alla metà dello stipendio.
Per il free lance non è disponibile neanche in questo caso accedere alla pensione prima dei 65 anni.
Altri calcoli possono portarci a dire che se consideriamo un reddito di 10.880 euro lordi annui e ipotizzando una persona fortunata che quindi riesca a lavorare sempre, potremmo stimare una pensione futura tra i 410 ed i 677 euro.

Ire & Fire

Ci chiediamo: Come si fa a fare dei progetti di vita in questo modo?
Il dramma è che questo genere di lavoro è l'unico ( o quasi ) che venga offerto ad un giovane che si affacci sul mondo del lavoro e che per tanto tempo rimane l'unico tipo di lavoro che lui possa conoscere.
Tra i giovani che hanno la fortuna di entrare nel mondo del lavoro, il 60-70% ha contratti non standard, intendendo per standard anche i lavori che una volta avrebbero comunque lasciato insoddisfatti: tempo determinato, part time ecc.
Per rilanciare l'economia serve anche ottimismo tra i giovani, è essenziale la motivazione ed un ambiente sano; il mercato del lavoro è esattamente il contrario, svilisce, esautora, annichilisce.
La politica deve rigorosamente concentrarsi sullo sviluppo del mercato del lavoro per dare finalmente linfa e vigore alle nuove generazioni