io sono, tu sei, egli... non è!
Aprile 2007
Vivere di apparenza...
Viviamo, inutile nasconderlo, la piena crisi dell'identità personale.
Tra i fattori che concorrono a questa crisi c'è preponderante la cultura del consumismo.
In essa le cose perdono la loro consistenza, il mondo diventa evanescente e con esso la nostra identità.
In un mondo dove gli oggetti che dovrebbero durare sono destinati all'obsolescenza immediata, l'uomo e la donna, senza più punti di riferimento o luoghi stabili per la loro identità, perdono la continuità della loro vita psichica. Ciò avviene dal momento che quell'ordine di riferimenti costanti, che sono alla base della loro identità, si dissolvono in una serie di riflessi fugaci essendo le uniche risposte a quel senso diffuso di irrealtà che la cultura del consumismo diffonde come immagine del mondo.
Scivolando sempre più nell'apparire, l'individuo impara a vedersi con gli occhi dell'altro; impara che l'immagine di sé è più importante delle sue capacità.
Si rende conto che probabilmente sarà giudicato in base a ciò che possiede ed alla sua immagine e non in base al suo carattere ed alla sua personalità.
Quello che oggi mi fa tanto pensare è che molte persone profonde vivono rapporti con persone finte, rivestite di teatralità ed inconsistenza che fanno della loro vita una rappresentazione.
Al giorno d'oggi è assai difficile dare consistenza e prospettiva a rapporti di amicizia o d'amore; essi sono colpiti da questo senza di evanescenza, da questa mancanza di profondità che è l'apparenza.
Il consiglio che ci sentiamo di dare è lavorare molto nelle scuole, crescere le nuove generazioni con senso di realismo ed appartenenza a valori primari. Il cammino è difficile ed antitetico al percorso che sta seguendo il mondo, soprattutto quello industrializzato.
Vorremmo che le istituzioni si calassero anche su questi problemi sociali che non sono sfumature; d'altra parte contiamo di più sulla sensibilità della gente comune essendo storicamente le istituzioni incapaci a risolvere i grandi problemi che l'Italia repubblicana ha da più di 50anni.