Bellezza mia

Novembre 2007


L'Argentario era....


 

Ultimamente ci è capitato di visitare il Monte Argentario in Toscana. Era da un po' di tempo che non andavamo da quelle parti e soprattutto,  essendo un periodo autunnale, abbiamo avuto meno inclinazioni verso  la tintarella e più per il paesaggio.

La zona rimane tra le più belle ed affascinanti vicino la Capitale.

Tuttavia, non possiamo non rilevare alcune storture che ci preoccupano per il  Futuro di quei luoghi.

Prima di tutto la laguna di Orbetello rimane un luogo con acqua salata inquinata e scarsamente ossigenata.

Ciò è dimostrabile all'uscita del canale verso la Feniglia; in alcuni giorni l'aria è maleodorante e l'acqua sudicia.

 

 

In seconda battuta rileviamo una proliferazione edilizia che non ha giustificazioni apparenti. La zona ha un patrimonio naturale di primo piano, minacciato dal solito cemento ed insediamenti edilizi che presto esigeranno nuove strade e nuovi parcheggi.

I cantieri a ridosso della marina di Cala Galera hanno occupato nuovi terreni provocando non solo danno ambientale ma un panorama sicuramente peggiorato.

Le nuove abitazioni immediatamente prima di Porto Ercole arrivano a lambire l'inizio dei pendii del Monte Argentario.

Ci chiediamo come si possa aumentare la popolazione estiva in una zona senza parcheggi ed a traffico limitato.

Durante il periodo estivo è impossibile muoversi in macchina senza subire ore di traffico congestionato da e per Orbetello. La zona è satura già adesso.

Che senso ha costruire a Porto Ercole, Porto Santo Stefano ed in innumerevoli altri pezzi di verde boschivo nuove costruzioni peggiorando una situazione 'demografica' già oltre il limite di guardia?

Vorremmo che gli Amministratori del Comune pensassero al futuro di quelle terre salvaguardando l'identità e la naturalezza di quei posti.

Non ha assolutamente senso l'idea di nuove costruzioni in zone che non possono e non devono accogliere più del necessario e del compatibile.