Tutti in fila, march!

Marzo 2007

Omologazione Planetaria


 

Pier Paolo Pasolini già allora parlava di questo rischio per le generazioni adolescenziali; private delle specificità locali ormai umiliate e disperse, tutte dedite alla televisione ed internet, alla droga.

Abbiamo sempre scommesso sul futuro dei giovani partendo da un valore unico ed inossidabile nel tempo..la scuola.

La scuola pubblica dovrebbe proporsi agli adolescenti con amore e dedizione.

L'educazione ed il rispetto per il prossimo hanno lo stesso valore della lingua Inglese piuttosto che di Giulio Cesare. La scuola dovrebbe essere un bel posto, confortevole ed invitante;

dovrebbe sostituire i genitori per quelle sei - otto ore giornaliere cercando di aggiungere e surrogare il lavoro delle famiglie.

 

Oggi i giovani si riconoscono per il loro basso livello di autoconsiderazione, per la loro sensibilità gracile, introversa, indolente.

Spesso fuggono nel sogno e nel mito, immiseriti da una speranza di identità bruciata ed umiliata dalle ragioni del mercato globale facendo si che i giovani non avvertono più nessuna corrispondenza tra quanto si apprende in classe e quanto si intravvede dalla finestra dell'aula.

La scuola sembra una terra di nessuno, dove i più sono li parcheggiati senza che insegnanti o genitori riescano a riempire il loro tempo che rimane vuoto...una terra dove il senso di sè si smarrisce e l'autostima deperisce.

Credeteci signori, la scuola esprime questa dimensione; è alla deriva come la nostra società, per cui noi di eurtime siamo sempre più convinti che lItalia non si sta sviluppando ma sta regredendo.

Si parta dalla scuola e dai bambini.

Altrimenti non ci sarà futuro.