...in mezzo al bosco
Marzo 2008
In mezzo al bosco...
Ci scuserete se in questi giorni ci soffermiamo in particolar modo Sul mondo politico.
Siamo alle soglie di consultazioni politiche 'importanti'….
Si fa il destino del Paese….
Largo a meritocrazia, al progetto…ai valori..!!!
Ma tutto questo per chi?
Per i lavoratori?
Oggi parliamo di loro ( ossia di noi ) perché sono l'ossatura di questo Paese. Giovani in primis; non si fa altro che parlare di loro in questi Giorni; in effetti bisogna convincere l'elettorato che può cambiare Tutto, che tutto può migliorare…!
Possiamo convincerli che esiste l'assegno di famiglia ( quello che c'è oggi
È una presa in giro ), che esistono gli asili comunali per tutti i figli di noi Lavoratori e che il mondo della scuola è pronto ad accogliere e lanciare
I nostri figli verso un mondo del lavoro migliore dove (per esempio) non si muore….
Sì, proprio così, un mondo del lavoro dove non si muore!
Dal gennaio al 12 febbraio 2008 abbiamo subito 123 morti, 123.494 feriti
E 3.087 invalidi.
Ritmi infernali, subappalti selvaggi, incidenti nascosti, norme di sicurezza ignorate.
Quasi tutte le imprese di appalto fanno assunzioni fuorilegge.
Molti lavorano senza ferie, senza tredicesima, senza malattia e senza liquidazione.
Molti lavorano senza scarponi antinfortunio, senza indumenti appropriati, senza pause.
Questo scenario non è in Cina…è in Italia.
Lo stesso paese che oggi i politici percorrono con torpedoni di lusso promettendo L'aria fritta. Lo stesso paese che permette alla classe politica di spendere e dilapidare
In spese elettorali quello che basterebbe a centinaia di migliaia di povere famiglie per vivere con più tranquillità.
Tuttavia alla televisione vediamo cittadini festanti e gioiosi al passaggio di questi 'benefattori'…
Quando capiranno questi signori tuttologi del nulla e benefattori solo di loro stessi Che il problema è offrire tutela a chi è costretto a lavorare senza legarsi definitivamente A un datore di lavoro (magari potesse farlo ).
La politica ha deciso di affrontare un problema diverso da quello della nostra società.
La politica si è schierata in difesa o in attacco della Legge Biagi!
E' un po lottare pro o contro l'idea della precarietà, chiedersi se la precarietà sia giusta O non lo sia, dimenticandosi che intanto la precarietà c'è e che per molti è un Importante forma di sostentamento.
Mentre il mondo politico parla di riforme senza sapere neppure cosa siano, centinaia Di migliaia di giovani lavoratori non riescono a farsi dare una casa in affitto perché non Riescono a dare le adeguate garanzie; non riescono a pensare al loro futuro che però è il futuro del Paese.
Quella sulla legge Biagi è una battaglia simbolica, un dibattito ingigantito da motivi Ideologici.
Questa legge non ha assicurato il passaggio dalla precarietà alla stabilità, sia questa Flessibile o meno. Si è premurata di dare nuovi nomi a situazioni già in essere.
Tu inizia a lavorare, poi un modo di darti la pensione lo troviamo.
Tu lavora, poi per farti mettere su casa qualcosa ci inventiamo.
Il popolo deve capire che i 'signori' che presiedono con vestiti su misura E polsini con gemelli alle trasmissioni di politica sono gli stessi che ci hanno accompagnato in mezzo al bosco, ci hanno abbandonato nella palude e se la sono Svignata…ieri, oggi e domani ci chiedono, tuttavia, il nostro voto.