Napoli 2008
Febbraio 2008
Alitalia anno zero
Partiamo dal caso nazionale dei rifiuti a Napoli per concludere parlandovi di un Paese gremito di caste, club, monopoli ed oligopoli.
Su questo blog, pochi anni fa ci soffermammo sulla candidatura di Napoli per la Coppa America di vela.
Parlammo dell'occasione mancata per i napoletani in particolare e per gli italiani in generale di fare vedere al mondo le nostre bellezze ed il nostro modo di organizzare ed agire.
Ci soffermammo su alcuni tristi primati che la città di Napoli conserva non per causa sua ma soprattutto per la classe politica che amministra la Città di San Gennaro come peggio non potrebbe.
La Campania è la seconda regione più popolosa in Italia ed è francamente una regione assai bella.
Ha potenzialità enormi se non altro perché è piena di giovani, possiede una lunga ed ammirevole storia ed è bella, bellissima.
Immaginate quanto sia difficile rendere una cosa bella di natura, brutta ed ingestibile. Questo è successo a Napoli e nella sua provincia.
I rifiuti che la Città produce non sanno dove smaltirli e non da oggi.
Chi lavora per la Città e dalla Città si arricchisce dovrebbe autosospendersi immediatamente. Spettacoli come quello della Campania oggi non se ne vedono nemmeno in Iraq durante la guerra.
Tuttavia non esistono responsabili; il Governatore non si dimette, il Sindaco meno che mai ed Il Governo manda l'Esercito! Questo è quello che la nostra classe dirigente riesce ad esprimere!
Intendiamoci….per noi non è un problema di rosso e nero. Lo ribadiamo fino alla noia.
Ovunque ci giriamo, politici di destra, di centro e di sinistra amministrano la nostra storia, i nostri soldi e la nostra disponibilità come peggio non potrebbero.
Ci fa rabbia il caso Alitalia… Il Dr.G. Cimoli ex numero uno di Alitalia, percepiva circa 7.646 euro al giorno durante il suo mandato nella gestione del nostro colosso dell'aria.
I risultati sono stati fallimentari nel vero senso della parola! I Manager che sono seguiti non hanno migliorato lo standard di default della compagnia ma hanno continuato a prendere stipendi fuori dalla grazia di Dio.
Soldi che sono girati anche nel napoletano come i container che arrivano nel porto di Napoli.
Soldi che sono serviti a comprare 'discariche' là dove c'erano terreni agricoli; soldi che hanno permesso di riversare nelle campagne napoletane centinaia, forse, migliaia di tonnellate di rifiuti tossici assai nocivi per la salute degli ignari abitanti.
Non scriviamo tutto ciò con felicità e contentezza; al contrario siamo tristi ed impotenti.
La gestione di due aspetti fondamentali per la vita del nostro Paese come lo smaltimento dei rifiuti e la buona conduzione della nostra compagnia di bandiera è una gestione fallimentare.
Secondo la Costituzione si accede alla pubblica amministrazione mediante concorso: al contrario, tra il 1975 ed il 1990 più del 60% degli impiegati è stato arruolato senza concorso; ancora nel 2007 sono stati assunti in ruolo e senza concorso 150 mila precari della scuola.
L'Italia è un paese di circoli, caste, club, converticole, ordini professionali, monopoli ed oligopoli, nei quali la raccomandazione e l'immobilità sociale prevalgono sul merito.
Anche per questo pensiamo che il caso di Napoli e quello di Alitalia non sono i primi e non Saranno gli ultimi esempi di amministrazione pubblica scellerata lungo il corso della Storia della nostra Repubblica.